L'interno della basilica di San Simplicio a Olbia, con le tre navate divise da archi in granito e il soffitto in legno
Basilica di San Simplicio, interno — foto: Sailko · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Maggio in Gallura ha un sapore speciale: le giornate si allungano, la macchia mediterranea è in fiore, il mare comincia a scaldarsi e le spiagge sono ancora tranquille. È anche il mese in cui Olbia vive la sua festa più sentita, quella dedicata a San Simplicio, patrono della città e della Gallura. Se state pensando a una vacanza fuori stagione, questa è una delle occasioni migliori per vedere il territorio nella sua veste più autentica.

Chi era San Simplicio

Secondo la tradizione, Simplicio fu il primo vescovo di Olbia e morì martire durante le persecuzioni dell'imperatore Diocleziano, all'inizio del IV secolo. Il suo culto è profondamente radicato in città e in tutta la Gallura, tanto che la festa a lui dedicata è conosciuta anche come Festa manna de mesu maju, la "grande festa di metà maggio". Il giorno del santo è il 15 maggio, ma i festeggiamenti di solito si distribuiscono su più giorni attorno a quella data.

La basilica, cuore della festa

Il punto di riferimento di tutte le celebrazioni è la basilica di San Simplicio, il monumento religioso più importante e antico del nord-est della Sardegna. Costruita in granito locale in stile romanico, fu edificata tra il XII e il XIII secolo, attraverso diverse fasi costruttive; nel 1993 ha ricevuto il titolo di basilica minore. L'interno, sobrio e luminoso, è diviso in tre navate da archi che poggiano alternativamente su colonne e pilastri, e nell'abside si intravedono antichi affreschi.

Sotto l'altare è custodito il busto reliquiario del santo, una scultura in legno policromo di fine Cinquecento o inizio Seicento. Vale la pena entrare anche in un giorno qualsiasi: la pietra chiara e il soffitto in legno creano un'atmosfera raccolta, lontana dal traffico della città moderna.

La processione in costume

Il momento più atteso è la processione solenne del 15 maggio. Il simulacro del santo attraversa le vie della città accompagnato da fedeli, autorità e soprattutto da donne e uomini nei costumi tradizionali, che arrivano anche dai paesi vicini e da altre zone dell'isola. È uno spettacolo di colori, ricami e gioielli in filigrana che racconta, meglio di qualsiasi museo, la ricchezza delle tradizioni sarde. Il corteo si conclude davanti alla basilica, dove viene celebrata la messa in onore del patrono.

Il Palio della Stella e gli altri appuntamenti

Accanto alla parte religiosa c'è quella popolare. Uno degli appuntamenti più amati è il Palio della Stella, una manifestazione equestre in cui i cavalieri, lanciati al galoppo, devono colpire con uno spadino un piccolo bersaglio a forma di stella. Prima della gara si svolge la benedizione dei cavalli e dei cavalieri, e negli ultimi anni hanno partecipato fantini in rappresentanza di diversi comuni della Gallura.

Il programma, che cambia di anno in anno, di solito comprende anche:

  • esibizioni di gruppi folk con canti e balli tradizionali;
  • gare di poesia improvvisata in lingua sarda;
  • una sagra dedicata alle cozze del golfo di Olbia, un prodotto tipico della città;
  • concerti e spettacoli serali;
  • i fuochi d'artificio sul mare a chiusura della festa.
Consigli pratici: nei giorni clou il centro di Olbia si riempie e alcune strade vengono chiuse al traffico: conviene arrivare con anticipo e lasciare l'auto un po' fuori dal centro. Per la processione cercate un punto lungo il percorso vicino alla basilica. Portate una giacca leggera per la sera, perché a maggio può rinfrescare. Da San Teodoro Olbia si raggiunge in circa mezz'ora d'auto.

Perché venire a maggio

La festa di San Simplicio è un'ottima scusa per scoprire la Gallura prima dell'alta stagione: di giorno potete godervi le spiagge di San Teodoro quasi deserte, la sera immergervi nell'atmosfera di festa di Olbia. Il mare in questo periodo è spesso già invitante per chi non teme l'acqua fresca, e le passeggiate lungo la costa, tra macchia in fiore e granito, sono piacevolissime senza il caldo dell'estate. Insomma, una vacanza che unisce natura e tradizione, con ritmi rilassati e tutto lo spazio che d'estate è più difficile trovare. Date e programma vengono definiti ogni anno: prima di organizzarvi verificateli sui canali ufficiali del Comune di Olbia.

San Simplicio e il mare di maggio

Casa Oleandro, a Monte Petrosu (San Teodoro), accoglie fino a 6 ospiti con 2 camere matrimoniali, terrazza con vista e piscina del residence: una base tranquilla per vivere la festa e le spiagge fuori stagione.