Le pareti calcaree dell'isola di Tavolara viste dalla costa, con scogli in primo piano e mare blu
Isola di Tavolara — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Durante il vostro soggiorno a San Teodoro la vedrete ogni giorno: un'enorme montagna di calcare che si alza a picco dal mare e cambia colore con la luce, dal grigio perla del mattino al rosa del tramonto. Tavolara è lunga circa sei chilometri, larga poco più di uno, e raggiunge i 565 metri di Punta Cannone. Fa parte del comune di Olbia ed è il cuore dell'Area Marina Protetta Tavolara - Punta Coda Cavallo. Andarci è più semplice di quanto sembri, e una giornata sull'isola è uno di quei ricordi che restano. Ecco come organizzarla.

La traversata da Porto San Paolo

Il punto d'imbarco più comodo è Porto San Paolo, a nord di San Teodoro lungo la costa, raggiungibile in auto in poco tempo. Da qui, nella bella stagione, partono le barche di linea che fanno la spola con l'isola: la traversata è breve, nell'ordine di una ventina di minuti, e sbarca direttamente sulla spiaggia di Spalmatore di Terra. Le partenze sono frequenti nei mesi estivi, mentre fuori stagione il servizio si riduce o si interrompe: informatevi direttamente all'imbarco o sui canali ufficiali dell'Area Marina Protetta prima di organizzare la giornata.

In alternativa esistono escursioni in barca che fanno il giro dell'isola con soste per il bagno, oppure, per chi è esperto, il kayak. In ogni caso ricordate che vi trovate in un'area protetta, con zone in cui la navigazione e le attività sono limitate.

Spalmatore di Terra: la giornata al mare

Spalmatore di Terra è la punta sud-occidentale dell'isola, una lingua bassa e sabbiosa che si allunga verso la Sardegna. È qui che si sbarca ed è qui che si trascorre gran parte della giornata: sabbia chiara, acqua trasparente, e alle spalle le pareti verticali della montagna. Sulle dune di questa zona cresce anche una pianta rara, la firrastrina bianca, uno dei motivi per cui è importante restare sui percorsi e non calpestare la vegetazione. Sull'isola, dal lato opposto, c'è anche una seconda spiaggia, Spalmatore di Fuori, che però non è l'approdo abituale delle barche di linea.

Tavolara è abitata solo da poche famiglie. Il lato orientale ospita un'area militare con una stazione di telecomunicazioni, accessibile solo al personale autorizzato e interdetta anche dal mare nelle immediate vicinanze: rispettate i cartelli.

Punta Cannone: solo con le regole giuste

Salire in cima a Tavolara è il sogno di molti escursionisti, ma non è una passeggiata: il percorso verso Punta Cannone attraversa terreni privati e include passaggi attrezzati da ferrata, con tratti esposti. Negli ultimi anni le attività di arrampicata e ferrata sull'isola sono state oggetto di ordinanze restrittive, e le regole possono cambiare da una stagione all'altra. Se l'idea vi tenta, non improvvisate: informatevi prima presso l'Area Marina Protetta e il Comune di Olbia su cosa è consentito, e valutate solo uscite con guide abilitate, se e quando sono ammesse. Per tutti gli altri, la vista dal basso è già uno spettacolo.

Il curioso "regno di Tavolara"

Tavolara ha anche una storia singolare, a metà tra cronaca e leggenda. Nei primi anni dell'Ottocento vi si stabilì Giuseppe Bertoleoni, arrivato con la famiglia per allevare capre. Si racconta che nel 1836 il re Carlo Alberto di Savoia, venuto sull'isola a caccia, ricevette da lui una risposta memorabile: alla presentazione del sovrano, Bertoleoni si sarebbe proclamato "re di Tavolara". Da lì nasce la tradizione di un minuscolo regno, mai riconosciuto ufficialmente ma tramandato con orgoglio dai discendenti, che ancora oggi rivendicano il titolo. Nel piccolo cimitero dell'isola, la tomba di uno dei "re" è sormontata da una corona: una curiosità che ai bambini piace moltissimo.

D'estate l'isola ospita anche un appuntamento ricorrente amato da molti: il Festival del cinema di Tavolara, di solito a luglio, con proiezioni all'aperto tra l'isola, Porto San Paolo e San Teodoro. Date e programma cambiano ogni anno: verificateli sui canali ufficiali del festival.

Per una gita senza intoppi: partite la mattina presto, portate acqua in abbondanza, crema solare, cappello e scarpette da scoglio. Sull'isola i servizi sono pochi e stagionali, quindi è meglio essere autosufficienti. Controllate il meteo e il vento: con mare mosso le partenze possono essere sospese. Riportate a terra tutti i vostri rifiuti.

Tavolara si gode senza fretta: un bagno a Spalmatore di Terra, una passeggiata lungo la riva con lo sguardo verso le pareti di roccia, e il rientro nel pomeriggio, quando la luce comincia a scaldare il calcare. Da quel momento, ogni volta che la rivedrete dalla spiaggia, avrà un sapore diverso.

Tornare a casa dopo una giornata a Tavolara

Casa Oleandro, a Monte Petrosu, offre fino a 6 posti letto, una terrazza con vista e la piscina del residence: il posto giusto per rilassarsi la sera dopo la gita in barca.