Un candeliere decorato con nastri e bandierine portato in processione lungo il corso di Sassari durante la Faradda
Discesa dei Candelieri, Sassari — foto: Gianni Careddu · CC BY-SA 3.0 · Wikimedia Commons

Se trascorrete in Sardegna la settimana di Ferragosto, c'è un appuntamento che vale una deviazione dalla spiaggia: la Discesa dei Candelieri di Sassari, che i sassaresi chiamano semplicemente Faradda. Ogni anno, il 14 agosto, alla vigilia dell'Assunta, la città si ferma per accompagnare i suoi grandi ceri di legno lungo le vie del centro storico, tra rulli di tamburi, applausi e un'emozione che si respira a ogni angolo.

Una festa nata da un voto

Le radici dei Candelieri sono antiche. L'usanza di offrire grandi ceri alla Vergine a metà agosto risale al tardo Medioevo e viene collegata all'influenza di Pisa, che a quel tempo aveva stretti legami con Sassari. La festa ha poi assunto la sua forma attuale grazie a un voto alla Madonna Assunta: alla sua protezione la popolazione attribuì la salvezza della città dalle epidemie di peste che la colpirono tra il Cinquecento e il Seicento, in particolare quella del 1652. Da allora, ogni anno, i sassaresi rinnovano quella promessa.

I gremi, custodi della tradizione

I protagonisti della Faradda sono i gremi, le antiche corporazioni di mestiere della città. Ogni gremio ha il proprio santo patrono, il proprio stendardo, i propri colori e, soprattutto, il proprio candeliere. Oggi i gremi che partecipano alla Discesa sono tredici e rappresentano mestieri diversi, dai massai ai muratori, dai sarti ai calzolai, dai falegnami ai fabbri, fino ai più recenti ingressi.

Per i gremi la festa non dura un giorno solo: la preparazione occupa buona parte dell'anno, tra riunioni, cerimonie e la cura dei candelieri. Far parte dei portatori è un onore che spesso si tramanda di generazione in generazione.

La Faradda: come si svolge

I candelieri sono grandi colonne di legno, alte diversi metri, che riproducono simbolicamente un cero votivo. Sono decorate con immagini sacre, bandierine colorate e lunghi nastri che i membri del gremio tengono in mano durante il percorso. Ciascun candeliere viene portato a spalla da una squadra di portatori in abiti tradizionali.

Il corteo parte nel pomeriggio da piazza Castello e scende lungo il corso Vittorio Emanuele, la via principale del centro storico, per arrivare alla chiesa di Santa Maria di Betlem, dove i candelieri vengono offerti alla Madonna. Lungo la strada i portatori non si limitano a camminare: fanno "ballare" i candelieri al ritmo di tamburi e pifferi, con giravolte e movimenti eleganti. Secondo la tradizione, un candeliere che danza bene è di buon auspicio per l'anno a venire. Lungo il tragitto, all'altezza del Palazzo di Città, il sindaco si unisce al corteo; a chiudere la sfilata è tradizionalmente il candeliere dei Massai, il gremio degli agricoltori, considerato il più antico. Il percorso è lungo e la Discesa si protrae fino a sera, in un crescendo di partecipazione: man mano che il sole cala, gli applausi si fanno più forti e l'emozione dei portatori diventa contagiosa anche per chi assiste per la prima volta.

Patrimonio dell'UNESCO

Nel 2013 la Discesa dei Candelieri è stata riconosciuta dall'UNESCO patrimonio culturale immateriale dell'umanità, all'interno della Rete delle grandi macchine a spalla italiane. Insieme a Sassari fanno parte della rete i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo: feste diverse, accomunate dal trasporto a spalla di grandi strutture devozionali e dal profondo legame con le comunità che le portano avanti.

Consigli pratici: la Faradda richiama moltissime persone e il centro viene chiuso al traffico: arrivate con largo anticipo e lasciate l'auto fuori dal centro. Cercate un punto lungo il corso, dove i candelieri danzano tra due ali di folla, e portate acqua e cappello, perché ad agosto il pomeriggio è caldo. Da San Teodoro Sassari si raggiunge in auto in circa un'ora e mezza o poco più.

Vivere la Faradda significa entrare per qualche ora nel cuore di una città e della sua storia. Il programma ufficiale, con orari e iniziative collaterali dei giorni precedenti, viene pubblicato ogni anno: verificatelo sui canali del Comune di Sassari prima di mettervi in viaggio.

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